giovedì 26 maggio 2011

"Cosima in garage all'ora del delitto" Il telefonino incastra la zia di Sarah

Potrebbe essere nel telefonino di Cosima Misseri la prova schiacciante che porterebbe la zia di Sarah in carcere. E anche per questo motivo la Procura di Taranto chiederà, coma aveva anticipatoAffaritaliani.it, l'ordine di arresto per Cosima Misseri, moglie di Michele e zia di Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana nell'agosto scorso. Alle 15.25 del 26 agosto 2010, proprio negli istanti in cui veniva uccisa la nipote Sarah Scazzi, il telefono della donna si trovava nel garage della sua casa di Avetrana. Un luogo dove lei ha sempre negato di essere stata quel giorno e in quelle ore. Lo rivela, come riporta il settimanale Panorama, il rapporto dei carabinieri del Ros depositato in Procura a Taranto.

Per soli 40 secondi, un tempo breve ma sufficiente ai tecnici per rilevarlo, quel giorno il cellulare di Cosima ha agganciato un'altra cella, quella del garage, che non è stata mai captata nella veranda, nel cortile e nell'abitazione.



Il garage è posto sotto il livello della strada, e secondo il rapporto in quella zona i telefoniniagganciano frequenze diverse da quelle delle altre zone della proprietà. Secondo Panorama, gli inquirenti sospettano ora che la ragazza sia stata uccisa in casa, e che il suo corpo sia stato portato in garage. E gli inquirenti sanno che c'è un buco negli spostamenti di Cosima. Quel buco, rileva il settimanale, coincide proprio con il momento in cui, stando al responso delle analisi tecniche condotte sulle celle telefoniche, il cellulare dela zia di Sarah si trovava in garage.
Il giorno seguente, il 27 agosto 2010, dalle 10.26 alle 10.40, i telefonini di Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri si trovavano invece in un'area rurale compresa tra Avetrana (Taranto) e San Pancrazio Salentino, una zona compatibile sia con la contrada Mosca, dove poi fu trovato il cadavere di Sarah, sia con la zona dove c'è l'albero di fico sotto il quale vennero rinvenuti i resti dei vestiti bruciati della vittima.
 
IL TELEFONO DI SARAH- La mappatura telefonica compiuta dai carabinieri del Ros avrebbe permesso agli inquirenti di spostare in maniera definitiva il luogo del delitto in casa, dove si sarebbero trovati Sabrina, Cosima e Michele, con il corpo di Sarah successivamente trasportato nel garage. Sempre secondo lo stesso rapporto dei Ros, il 27 agosto 2010, dalle 10.26 alle 10.40, i telefonini di Cosima Serrano e di sua figlia Sabrina Misseri si trovavano in un’area rurale compresa tra Avetrana e San Pancrazio Salentino, una zona compatibile sia con la contrada Mosca, dove poi fu trovato il cadavere di Sarah, sia con la zona dove c'è l’albero di fico sotto il quale vennero rinvenuti i resti dei vestiti bruciati della vittima.



La donna, sorella della mamma di Sarah, era già stata indagata nei giorni scorsi per concorso in omicidio. Ambienti vicini alla procura di Taranto spiegano ad Affaritaliani.it che la richiesta potrebbe arrivare da un momento all'altro, e non in concomitanza con i risultati degli esami del Dna. Il gip, Martino Rosati, avrebbe deciso il mandato di cattura per la zia Cosima già nei giorni scorsi, e indipendentemente dai risultati del Ris sulle analisi del Dna, attesi per oggi.

IL DNA- Svolti intanto a  Roma le comparazioni del dna rilevato sul telefonino di Sarah e nel garage di casa Misseri e quelli prelevati a Cosima Serrano, Ivano Russo (amico di Sarah e Sabrina e possibile movente del delitto), Michele Misseri, la stessa Sabrina, Carmine Misseri (fratello di Michele) e Cosimo Cosma, nipote di Michele Misseri. La procura, dunque, con tutta probabilità, chiederà l'arresto di Cosima Serrano. La Procura avrebbe chiesto anche una nuova ordinanza di custodia in carcere per Sabrina Misseri. I reati ipotizzati sarebbero concorso in sequestro di persona e omicidio.
GLI ESAMI - Ad affidare ai carabinieri i nuovi accertamenti tecnici irripetibili è stata proprio la Procura di Taranto, titolare dell'inchiesta. Si tratta di esami di tipo dattiliscopico-biologico su una serie di reperti sequestrati a casa Misseri e nel garage della stessa abitazione e sul dna prelevato a metà aprile non solo di Cosima ma anche di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele, indagati per il solo concorso in soppressione di cadavere.

IL CELLULARE DI SARAH - Sarà esaminato anche il cellulare di Sarah, fatto ritrovare mezzo bruciacchiato da zio Michele a fine settembre nelle campagne alle porte di Avetrana. In particolare, gli accertamenti saranno effettuati sulle linguette di metallo che la ragazzina usava portare attaccate al telefono. Sull'apperecchio furono isolati due profili genetici, uno maschile e uno femminile, che non appartengono però né a Sabrina, né a suo padre Michele.
 

Nessun commento:

Posta un commento