martedì 17 maggio 2011

Clamoroso Milano. Berlusconi flop, Boeri boom


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Clamoroso a Milano, la città che doveva essere un test nazionale si è rovelata un boomerang per il Centrodestra. Dopo il primo turno delle elezioni comunali Giuliano Pisapia raggiunge il 48,1%, Letizia Moratti si ferma 41,6%, quindi si va al ballottaggio domenica 29 maggio. Per Moratti la via è tutta in salita. Il Terzo Polo, come ha preannunciato Casini, lascerà a Milano libertà di voto con il che lasciando capire che considera entrambi i candidati poco moderati. 
I DATI DEFINITIVI. Giuliano Pisapia è in testa con il 48%, Letizia Moratti è al 41,5%, Manfredi Palmeri al 5,5% e Mattia Calise al 3,2%. Questi i dati definitivi forniti dal Viminale delle elezioni comunali di Milano. Il candidato del centrosinistra e il sindaco uscente si giocheranno la vittoria al secondo turno, previsto per domenica 29 e lunedì 30 maggio. Per quanto riguarda gli altri candidati sindaco, Giancarlo Pagliarini ha ottenuto lo 0,6% dei voti, Marco Mantovani lo 0,3, Carla De Albertis ed Elisabetta Fatuzzo lo 0,2 e Fabrizio Montuori lo 0,06.
PDL SUPERA IL PD PER UN SOFFIO/  C'è solo uno 0,1% di differenza tra il Pdl e il Pd nel risultato raggiunto alle elezioni comunali. Solo 671 voti li separano. La Lega arretra e perde circa il 5% rispetto alle regionali di un anno fa, quando arrivò al 14,5 percento. Non va meglio al Pdl, che rispetto ad un anno fa perde il 7% circa, scendendo a quota 29% circa. Secondo i dati definitivi forniti dal ministero dell'Interno il partito di Berlusconi si è attestato sul 28,7%, mentre quello di Bersani al 28,6. Staccato il terzo partito in città, la Lega Nord, che ha ottenuto il 9,6% dei voti. Per quato riguarda gli altri partiti, nella coalizione che sostiene Pisapia Sel ha ottenuto il 4,7% dei voti, la lista civica per Pisapia il 3,8, Sinistra per Pisapia il 3,1, Idv 2,5, Lista Bonino-Pannella l'1,7, i Verdi l'1,3 e la lista Civica di Milly Moratti l'1,3. Nel centrodestra gli altri partiti vedono la Lista civica Milano al centro al 2,4%, Io amo Milano allo 0,5, la lista Progetto Milano Migliore allo 0,5 Pensioni e Lavoro allo 0,3, la Destra, Unione Italiana e Giovani Per Expo allo 0,2, Nuovo Psi e Popolari di Italia Domani allo 0,1 e Alleanza di Centro allo 0,06. Nel terzo Polo la lista Nuovo Polo ha ottenuto il 2,6%, mentre l'Udc l'1,8. Il movimento 5 Stelle ha ottenuto il 3,4, la Lega Padana Lombardia lo 0,3, la Lista Civica per il Federalismo lo 0,1, Forza Nuova lo 0,3, Lista Civica la tua Milano e Pensionati lo 0,2, Partito comunista dei Lavoratori lo 0,06%.

PREFERNZE, FLOP DI BERLUSCONI. SECONDO BOERI
. Per il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, l'obiettivo di raggiungere le oltre 52mila preferenze ottenute del 2006 è sfumata, il premier ha totalizzato 23.123  voti personali. Per il capolista del Pd, 12861 preferenze.
Nel derby interno al centrodestra tra Lega e Riccardo De Corato per un’ipotetica poltrona da vicesindaco, vince nettamente Matteo Salvini (Lega) con 6.074. De Corato arriva a quota 3.942, salvo colpi di scena e ribaltamenti finali. 

Continuando a scorrere l’elenco delle preferenze, le schede spogliate fino a mezzanotte registrano un piccolo successo personale di Carlo Masseroli (Pdl) che accumula 2.300 consensi e si aggiudica un posto sicuro nella prossima squadra.

Bene anche Pierfrancesco Maran, già consigliere del Pd, che intasca 2.187 preferenze. Torna in pista, alla grande, anche Carlo Monguzzi, ex capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale e ora in corsa con il Pd: momentaneamente sono stati 2.106 i candidati che lo hanno sostenuto sulla scheda elettorale. E ancora: tra i radicali Marco Cappato, con 1.199 voti, stacca, e pure di parecchio, Emma Bonino e il resto della squadra. Poi c’è Milly Moratti, con 1.101 preferenze.
TERZO POLO, BOOM DI SARA GIUDICE E CIABO'. La consigfliera anti-Minetti raccoglie 1028, la pasionaria Barbara Ciabò 782. Per il capolista dell'Udc Pasquale Salvatore 1096.
MALE LASSINI/ Sabato 7 maggio, intervenendo a Milano alla manifestazione del Pdl per la Moratti, Berlusconi aveva dichiarato di avere come obiettivo minimo le 53mila preferenze raccolte alle ultime comunali: "Se alle prossime elezioni prendo meno di 53mila preferenze - aveva scherzato - tutta la sinistra mi fa il funerale. Funerali in tutte le piazze". Risultato altamente al di sotto delle aspettative anche per Roberto Lassini, l'autore dei manifesti anti-pm 'Via le Br dalle procure' e candidato per il Pdl, che veleggia a quota 694 preferenze.

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