giovedì 31 marzo 2011

GLI OCCHI VIOLA






























Lasciandoci, Liz Taylor è entrata definitivamente nella leggenda, ma già vi apparteneva.
Questa donna inquieta dagli occhi incredibilmente viola, dagli amori burrascosi e dai gioielli sontuosi... immortalata anche da Andy Warhol come icona del suo tempo.

Da Andy Warhol a Richard Burton (suo marito per ben due volte), chi non è rimasto inebriato dai suoi occhi viola. Come uno dei suoi gioielli preziosi (ricordando il patrimonio in diamanti che ha lasciato in eredità alla sua fondazione), si è proposta al grande schermo già da bambina, in “There's One Born Every Minute” (1942) ad appena nove anni, ma è con “Torna a casa Lassie!” (1943), che attira l'attenzione del pubblico diventando già da subito diva e poi leggenda; per essere poi Icona con numerosi film di successo, nel 1951Un posto al sole” e nel kolossal “Quo vadis?”, “L'albero della vita” (1957), “La gatta sul tetto che scotta” (1958) e “Improvvisamente l'estate scorsa” (1959),  per non dimenticarla in “Cleopatra(1963); ma soprattutto per la sua vita tormentata e irrimediabilmente chiacchierata: ben otto matrimoni!


Aggressiva, dolce, passionale e fascinosa, come nei suoi due film che le hanno procurato i due oscar quale miglior attrice protagonista, nel 1961 in “Venere in visone” (1960) di Daniel Mann, e nel 1967 per “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (1966) di Mike Nichols.
Indimenticabile e generosa anche nella vita, spese molte energie nella lotta contro l'AIDS e fu tra le fondatrici di American Foundation for AIDS Research, oltre che fautrice di una sua personale fondazione.

Ma sapeva anche essere frivola come l’amore che aveva per uno dei suoi gioielli il diamante Krupp da 33,19 carati (6,638 g) e il diamante Taylor-Burton, a forma di pera da 69,42 carati (13,884 g), uno dei tanti incredibili regali del marito Richard Burton.

Muore il 23 marzo 2011 all'età di 79 anni al Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles. Era da tempo malata di cuore.
È riproponendo la sua stessa frase quando è mancato suo marito Richard Burton:
il nostro cuore è seppellito con te!


MANTENERSI IN FORMA: I SEGRETI DI NAOMI




Sciroppo d'acero, pepe di cayenna e succo di limone sembra essere il segreto della perfetta forma fisica di Naomi Campbell. Tre volte l'anno la top model assume questo cocktail ( come fara?) per depurarsi e mantenersi al top della forma, e a giudicare dai risultati sembra che ne valga la pena!
La top afferma di non fumare e di non essere mai a dieta!!!???!!! E di effettuare questa cura disintossicante di tanto in tanto. La dieta del succo d'acero comporta un consumo calorico inferiore alle 600 calorie ed e' fortemente sconsigliata dal punto di vista medico.
La Campbell pero' ha un ottimo alleato, il multimilionario russoVladimir Doronin che come afferma lei, l'ha aiutata a resistere alle tentazioni della tavola.
Ma non finisce qui, Naomi rivela un altro trucco, quello di saltare alla corda, dice che e' ottimo per mantere dei lineamenti da ventenne.
A dispetto delle sue controindicazioni pero' la dieta e' seguita da molte celebrity del calibro di Gwyneth Paltrow Beyonce che l'ha utilizzata per perdere peso in preparazione di Dreamgirls.
La dieta del succo d'acero e' inoltre priva di quelle fibre, vitamine e minerali che aiutano a mantenere mente e corpo sani.Diciamo che il cocktail dovrebbe aiutare a stimolare il metabolismoanche se l'azione del succo di limone sui denti a lungo andare puo' essere corrosiva.
Controindicata inoltre in caso di bruciore di stomaco e problemi alla cistifellea.  Forse e' meglio prendere come esempio  per perdere peso il salto alla corda.                                                               Il salto alla corda infatti nonostante la sua semplicita' apporta numerosi benefici a livello cardiovascolare, gli esperti di medicina hanno infatti accertato che la corda e' uno dei pezzi dell'attrezzatura fitness che non dovrebbe mai mancare.                                                                                          Tra i vantaggi c'e' il costo irrisorio rispetto a sofisticate attrezzature fitness spesso lasciate a prendere polvere o come attaccapanni. La corda puo' essere riposta dovunque.                                       Saltando la corda inoltre si sviluppa anche la densita' ossea per cui molti sportivi hanno integrato questo tipo di esercizio nella loro preparazione atletica, soprattutto gli atleti di salto in alto anche permigliorare le loro performance.                                                                                                                     Migliora la coordinazione perche' costringe a tenere una velocita' regolare ed inoltre facendo lavorare tutti muscoli favorisce l'aumento della massa magra.


A guardare  Naomi  sembra davvero che funzioni!!!

Fukushima : radioattività trovata a 40 km dall'impianto.MA TANTO è MENO DI CHERNOBYL !!!




Chernobyl: le autorità sovietiche iniziarono ad evacuare la popolazione dell'area circostante Černobyl' 36 ore dopo l'incidente.
Nel maggio 1986, circa un mese dopo, tutti i residenti nel raggio di 30 km dall'impianto, circa 116.000 persone, erano stati trasferiti. (Wiki)
Nel 1986 le autorità sovietiche furono definite omertose, si disse che se ne erano fregati dei loro stessi cittadini, che avevano lasciato per quasi 24 ore la popolazione esposta alle radiazioni, che una tale lentezza e un tale riserbo erano spiegabili solo con l'infausto regime dittatoriale russo, e che mai e poi mai in un Paese democratico si sarebbe gestita in tal modo una crisi nucleare.

Fukushima: riporta oggi Reuters:
Giappone sotto pressione per estendere zona evacuazione. Cresce la pressione sul governo giapponese oggi perché venga estesa la zona evacuata intorno alla centrale.
Sia l'agenzia Onu per il nucleare che l'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare dicono che il governo dovrebbe considerare la possibilitàdi estendere la fascia di 20 chilometri dopo che un'alta radioattività è stata trovata a 40 chilometri dall'impianto di Fukushima Daiichi.
Sono passati 20 giorni dal disastro, la centrale continua ad emettere radiazioni, si trova in una situazione al momento definita "incontrollabile", ed ecco che gli organismi internazionali sono ridotti a supplicare il Giappone perché porti via la gente.
Yukio Edano, segretario di gabinetto giapponese, non ha detto nulla riguardo alla possibilità che il governo estenda la zona di evacuazione. "Al momento non abbiamo ragione di pensare che le radiazioni avranno un effetto sulla salute della gente", ha detto Edano incontrando la stampa.
Forse potrebbe chiedere informazioni ai "sovietici", che a distanza di 25 anni ora paiono persino brillare per tempestività e competenza. L' Aiea sostiene che le radiazioni nel villaggio di Iitate, 40 chilometri dalla centrale, sono superiori a quelle che fanno scattare l'evacuazione: eppure si continua col tutto va bene madama la marchesa, niente panico e non fate gli allarmisti.
E gli altri "Paesi democratici", cosa fanno? Denunciano a gran voce e con fermezza questo stato di cose? Stigmatizzano senza pietà il comportamento giapponese che lascia esposti alle radiazioni i suoi istessi cittadini? Ma neanche per sogno. Si parla di Fukushima dopo le ricette di cucina, e solo per dire che non c'è problema, tanto è "meno di Chernobyl".
Così finalmente comprendiamo che la burocrazia ottusa e "il bene del Partito" sono stati prontamente sostituiti da politici incapaci, una stampa corrotta e dall'interesse dell'industria nucleare. Vorremmo trovarci nel regime sovietico durante un incidente in una centrale? O vorremmo trovarci in un Paese "democratico"?
Con due opzioni del genere, vorremmo sicuramente trovarci su Marte.

Proposta choc: ripopolare i paesi della Sardegna coi profughi dal Nordafrica! I Sardi sono poco convinti..


Saranno 2 mila sui 50 mila attesi i profughi libici che probabilmente verrano redistribuiti in Sardegna (i rischi di una immigrazione diretta in Sardegna sono invece minimi), le cifre non sono sicure, come ancora non è sicuro dove ospitarli, una cosa è certa però, a parte l'ex Sindaco di Urzulei che con provocazione chiede di portare i profughi in Sardegna per ridare vita ai paesi che  si spopolano, iSardi nella gran maggioranza non sembrano molto disponibili ad accogliere i popoli nordafricani in difficoltà, il 70% è contro nelsondaggio online dell' Unione Sarda.
Eppure il discorso di Giuseppe Mesina non era troppo peregrino: " in Sardegna ci sono 374 comuni, facendo una media di tre famiglie per paese si potrebbero accogliere tutti i profughi che da gennaio sono sbarcati in Sicilia", il problema però diventa cosa fare dopo la prima accoglienza, come integrare tanti immigrati considerata la penuria di lavoro anche per i locali e la forte crisi economica.
Ma la crisi del Nord Africa può essere vista anche in maniera diversa, come un'opportunità per la Sardegna di fare da punto di riferimento nei rapporti tra i nuovi Stati Democratici del Maghreb e l'Europa, se n'è discusso ieri a Sassari, tante le idee interessanti.