mercoledì 8 giugno 2011

Calcio scommesse. Interrogato Beppe Signori: "Dissi no a combine su Inter-Lecce"

calcio scommesse signori"Signori rifiutò con un secco no la proposta di taroccare Inter-Lecce del 15 marzo scorso". Lo ha detto il legale dell'ex calciatore Silvio Caroli, al termine dell'interrogatorio a Cremona, durato circa un'ora e mezza. L'ex attaccante è apparso stanco e provato soprattutto per la detenzione ai domiciliari. In particolare l'avvocato Silvio Caroli ha spiegato che l'interrogatorio davanti al Gip ha avuto "come materia solo l'incontro del 15 marzo in studio, con Erodiani e Bellavista che gli propongono un affare con natura illecita, a cui lui da subito una risposta negativa". Secondo quanto riferito, la proposta rivolta a Signori riguardava "l'esborso di una somma per ammorbidire Inter-Lecce", ma che in quel momento "ancora non si sapeva se ci fossero giocatori 'arrendevoli'", cosa che era piu' un auspicio che altro. Signori si sarebbe recato all'incontro "su invito del proprio commercialista", che pero' non gli avrebbe esplicitato i motivi, al punto che lui "ignorava chi fossero i due interlocutori". In particolare l'ex attaccante di Lazio e Bologna avrebbe dovuto fornire "30-40 euro" ma, secondo l'interpretazione dei legali, gia' da un'intercettazione presente nell'ordinanza emessa dal gip, quella del 19 marzo, si "trova la risposta su chi ha finanziato l'operazione andata male", ovvero il commercialista Francesco Giannone. "C'e' una frase in cui dice che la garanzia la presta lui", puntualizza Caroli, che ha anche aggiunto che l'interrogatorio e' stato perimetrato solo su Inter-Lecce, mentre "non abbiamo parlato del reato di associazione" che "e' alla base della custodia".
PM, "SENZAZIONE DI PARTITE TRUCCATE IN A, TRA LE SOCIETA'" - Il pm Di Martino: "Ho la sensazione che ci siano grossi problemi in serie A, che ci siano incontri truccati, ma senza riscontri una sensazione non è una prova. La sensazione è che in serie A le combine non siano tra i giocatori ma tra le società". Per gli inquirenti sembra che ci possono essere discorsi che vanno al di la delle scommesse portati avanti dalla società di calcio di serie A. Ma si tratta appunto di una sensazione e non del risultato delle prove raccolte. 
PIRANI ALLARGA CAMPO A UNA TRENTINA DI PARTITE - In sette ore di interrogatorio davanti al procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, il medico odontoiatra Marco Pirani allarga il campo dell'inchiesta sul calcioscommesse, partendo dalle 18 partite che gli vengono contestate e allargandolo a circa 30. Tra le novità una vecchia partita di serie A e due di B. E' quanto si apprende da fonti investigative, secondo cui Pirani ha piu' che altro un ruolo di finanziatore/scommettitore. Pirani, dunque, principalmente scommette, senza puntare grosse cifre e non e' direttamente coinvolto nella consegna dei soldi a giocatori, in cui, stando a quanto ha raccontato, gioca un ruolo piu' importante Massimo Erodiani, da cui ricava anche le informazioni sulle partite su cui scommettere, utilizzando le dritte quando ce n'e' l'opportunita'.
Durante l'interrogatorio Pirani ha riparlato delle 5 partite di serie A di cui gia' aveva parlato nell'interrogatorio di garanzia: circostanze, comunque, in cui non ha informazioni di prima mano e non sa esattamente come e se siano state veramente combinate mentre, per quanto riguarda le partite su cui il gruppo di cui fa parte ha agito direttamente era totalmente a conoscenza di questo sistema.

Scazzottata tra Vieri e Corona. E Bobo...

corona vieri

Ormai l'abbiamo capito: a Milano, di 'sti tempi, tocca girare coi guantoni da boxe. Il nuovo teatro del ring è stato il compleanno di Claudia Galanti. E considerato che doveva essere una festa a sorpresa, la sorpresa c'è stata: una bella scazzottata tra Bobo Vieri e Fabrizio Corona, nello specifico.
Ma andiamo con ordine: la bella Claudia era stata portata a Milano dal suo compagno Arnaud Mimran(con cui ormai vive a Parigi) con la scusa di impegni di lavoro. Nel frattempo invece il premuroso compagno le stava preparando una costosissima festa a sorpresa (con la complicità della pr milanese Alessandra Grillo): la suite presidenziale del Principe di Savoia come teatro per la sua festa con tutti i suoi più cari amici ad attenderla. Prima di cena Claudia arriva al Principe di Savoia.

Il compagno le ha detto che devono salutare un suo collaboratore. Lei apre la porta della suite e si trova davanti una sessantina di amici a festeggiarla. Alcuni nomi: Nicolo' Cardi, Rossano Rubicondi, Alessandro Martorana, Ana laura Ribas, Domenico Zambelli, Raffaella Zardo, Fabrizio Corona con Belen, madre e sorella (di Belen), Aida Yespica, Davide Lippi, Bobo Vieri, Alessandra Sorcinelli e molti altri amici e personaggi.
Fabrizio Corona è a detta di molti fin dall'inizio nervoso e provocatorio. Dice a molti invitati che nel prossimo numero del suo giornale ha preparato una polpetta avvelenata per Simona Ventura. A un certo punto Bobo Vieri gli si avvicina e gli fa: "Prima ero fidanzato e non potevo dirtelo. Ora sono single e posso parlare: vaffanculo!". Fabrizio replica qualcosa e Bobo rincara la dose: "Ma stai zitto che facevi i bocch... a Lele Mora!".
Fabrizio si leva la giacca e dà un pugno a Vieri che glielo restituisce con gli interessi: Corona si ritrova con un bel taglio sul viso. Intervengono degli invitati a dividerli, Belen comincia a gridare: "bastaaaa" e scappa con madre e sorella al seguito. Corona le corre dietro e che dire? Al compleanno della Galanti ospiti decisamente galanti.





Ylenia Carrisi è viva, abita in Arizona La figlia di Albano è in un convento

"Ylenia Carrisi è viva". C'è una nuova svolta nella scomparsa della figlia di Albano. A rilanciare la tesi è l’ultimo numero del settimanale tedesco Freizeit Revue, che pubblica un’intervista al capo della polizia di New Orleans Warren J. Riley secondo cui la primogenita di Al Bano e Romina Power scomparsa a New Orleans nel 1994 si troverebbe a Sant'Anthony’s, un convento greco-ortodosso di Phoenix, in Arizona. Il settimanale pubblica anche le foto del convento e una simulazione al computer di come Ylenia dovrebbe apparire oggi, a 40 anni.
NUOVI INDIZI - A confermare la tesi è la detective della squadra omicidi del New Orleans Police Department Gwen Guggenheim: "Abbiamo nuovi indizi su dove si trova Ylenia", dichiara alla Freizeit Revue, "anche se non possiamo fornire ulteriori dettagli, visto che l’indagine è ancora in corso". A mettere gli inquirenti sulla pista del St. Anthony’s sarebbe stata la medium di Amburgo Casia Chayenne, che però si sarebbe limitata a confermare i sospetti di Frank Crescentini, lo 007 di Las Vegas che ha rivelato lo scoop in un libro, poi mai uscito. La polizia americana ha però le mani legate: poiché non c’è alcun procedimento penale a carico di Ylenia, il monastero non è tenuto a rivelare l’identità dei suoi ospiti, che godono della massima protezione.





SOSPETTI - Ad accrescere i sospetti è anche il centralinista del convento Frate Samuel. Rispondendo al reporter del giornale tedesco, il religioso ha confermato che "due giorni dopo la telefonata della polizia, una donna che lavorava in giardino ha lasciato in tutta fretta il monastero. Era turbata", spiega Padre Samuel, "ha detto che voleva andare in Asia".
ALBANO FURIOSO: SPECULAZIONE VERGOGNOSA- La notizia ha fatto letteralmente infuriare il padre Al Bano, segnato da anni dalla tragedia della scomparsa di Ylenia, che fu uno dei motivi del divorzio tra il cantautore brindisino e Romina Power. "La notizia secondo la quale mia figlia Ylenia si troverebbe in Arizona è una speculazione vergognosa», ha detto Carrisi, secondo cui la notizia è una «bufala maledetta dove non c'è neppure mezza verità. I settimanali tedeschi sono i peggiori -conclude il cantante- stanno inventando balle, scavi, tombe. Pur di vendere copie si venderebbero l'anima, come è successo con una una televisione spagnola cui ho fatto causa".

Napoli/ Arrestato un boss camorrista, latitante dal 2009

La squadra mobile di Napoli ha arrestato in una villetta in prossimità di una cava di tufo ai Camaldoli due latitanti di camorra. Si tratta di Carmine Amato, 30 anni, latitante dal 2009, e reggente del clan Amato Pagano, inserito nell elenco dei cento latitanti. Dovrà rispondere di associazione camorristica, droga e omicidio. L' altro arrestato è si chiama Daniele D 'Agnese, 27 anni, latitante dal maggio del 2009, che risponde di 416 bis e droga trovate. Durante l'operazione la polizia ha recuperato due pistole modificate per il tiro a raffica.

Bergamo/ 12enne schiacciata da camion: è gravissima


Pd/ Vendola: vecchi schemi stantii, proviamo nuove strade insieme




Pellegrini: "Olimpiadi, vinco e poi smetto"

"Prima le Olimpiadi di Londra, poi 12 mesi di stop. Alla fine deciderò se tornare a nuotare o ritirarmi". Federica Pellegrini parla in esclusiva con “A”, il settimanale diretto da Maria Latella. Intervistata sul set parigino dello spot Enel (in onda in questi giorni), la campionessa mondiale dice: "Non so ancora che direzione prenderò".La sua è una decisione meditata a lungo: dopo i Giochi stop agli allenamenti e spazio alla riflessione sul futuro: "Vorrei un lavoro che non mi porti lontano da casa, per questo mi sembra difficile riuscire a fare l'allenatrice di nuoto. Potrei fare un lavoro normalissimo, o semplicemente la mamma: non misuro me stessa solo sui  risultati che ottengo in gara". Federica Pellegrini, dopo essersi allenata a Parigi per alcuni mesi, nei prossimi giorni tornerà a Verona, nella sua nuova casa: "Non vedo l'ora. Le grandi città per gli atleti non vanno bene, sono troppo dispersive e io ho bisogno di concentrarmi".

L'ultimo gol di Mario Balotelli? Con Raffaella Fico

È amore tra l’attaccante del Manchester City, ex dell’Inter, Mario Balotelli e la concorrente dell’Isola dei Famosi 8 Raffaella Fico. I due da una settimana sono inseparabili. Lo rivela l'ultimo numero di “Chi” in edicola.
Insomma l'ex interista torna alla ribalta delle cronache rose, nelle quali è ormai una delle star incontrastate. Dopo la storia con Miss Emilia, Melissa Castagnoli e tanti veri o presunti flirt, ecco queste clamorose rivelazioni legate all'ex gieffina (edizione numero 8) e naufraga nell'Isola dei Famosi.La Fico fece molto parlare di sé anche per la proposta di vendere la sua verginità per un milione di euro. Oltretutto molto si è detto e scritto anche su un possibile legame con il golden boy per eccezione del calcio mondiale, Cristiano Ronaldo.

balotelli 200
Mario Balotelli
E ora Balotelli.
Mario è reduce da un polverone mediatico per essere stato ripreso a Scampia con due pericolosi boss napoletani. Lui comunque sul tema ha risposto con fermezza sul proprio sito ufficiale: "Circa un anno fa sono stato invitato a Napoli per ritirare il premio Golden Boy e mi sono fermato qualche giorno in vacanza. Mi hanno fatto visitare tanti posti stupendi di Napoli, come Piazza del Plebiscito, ma io ho chiesto anche di poter visitare quelli che sono fuori dagli itinerari turistici perché sapevo, dopo aver visto il film Gomorra, che mi aveva colpito molto, che c’è anche un’altra realtà. Ho voluto vedere di persona per cercare di capire i gravi problemi della periferia di Napoli, di cui si parla. è una realtà molto diversa da quella in cui sono cresciuto e in cui vivo ora. Qualcuno preferisce girare lo sguardo e far finta di niente ma io non sono fatto così".

Traffico di rifiuti/ In manette il dottor Scotti

Dario Scotti
Arrestato Angelo Dario Scotti, vice presidente del cda di Riso Scotti Energia, nonché presidente del cda e amministratore delegato di Riso Scotti spa. Con lui sono stati posti ai domiciliari altre tre persone, mentre è stato disposto il carcere Franco Centili, funzionario del Gestore dei servizi energetici di Roma.
Sono accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni di ente pubblico, frode in pubbliche forniture, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e altri reati commessi tra il 2005 e 2010.
Gli arresti, disposti dal gip Stefania Donadeo su richiesta della direzione distrettuale antimafia competente per il reato di traffico illecito di rifiuti, costituiscono uno sviluppo dell'indagine denominata "Dirty Money" svolta dal corpo forestale dello Stato che a novembre aveva portato al sequestro dell'impianto della società.
Secondo gli inquirenti, per evitare di restituire allo Stato 7 milioni indebitamente percepiti per la falsa produzione di energia pulita, la Riso Scotti Energia avrebbe elargito consistenti somme di denaro in contante a funzionari compiacenti del Gestore dei servizi energetici (Gse) di Roma. Nella corruzione risulterebbero coinvolti il presidente del cda e il responsabile dell'impianto, mentre il presidente e amministratore delegato della Riso Scotti spa ne sarebbe stato a conoscenza.
Gli altri indagati posti ai domiciliari dal Corpo forestale dello Stato in collaborazione con la Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato sono Andrea Raffaelli, funzionario del Gse; Elio Nicola Ostellino, consulente in materia energetica; e Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti con studio a Milano. A carico degli indagati, tra cui figurano a piede libero altri funzionari pubblici e soggetti privati, il gip ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e altre utilità, per un valore equivalente ai profitti illeciti, stimati in circa 17 milioni. A livello territoriale l'attività investigativa è stata sviluppata dal Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Pavia del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con i colleghi della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato di Roma, con il coordinamento dei pm di Pavia Roberto Valli e Paolo Mazza applicati per questo procedimento alla Dda di Milano.

Calcio scommesse. Pirani parla di 30 partite truccate. Totti e Vieri nelle telefonate

Cremona inchiesta calcio scommesse ape2PM, "SENZAZIONE DI PARTITE TRUCCATE IN A, TRA LE SOCIETA'" - Il pm Di Martino: "Ho la sensazione che ci siano grossi problemi in serie A, che ci siano incontri truccati, ma senza riscontri una sensazione non è una prova. La sensazione è che in serie A le combine non siano tra i giocatori ma tra le società". Per gli inquirenti sembra che ci possono essere discorsi che vanno al di la delle scommesse portati avanti dalla società di calcio di serie A. Ma si tratta appunto di una sensazione e non del risultato delle prove raccolte. PIRANI ALLARGA CAMPO A UNA TRENTINA DI PARTITE - In sette ore di interrogatorio davanti al procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, il medico odontoiatra Marco Pirani allarga il campo dell'inchiesta sul calcioscommesse, partendo dalle 18 partite che gli vengono contestate e allargandolo a circa 30. Tra le novità una vecchia partita di serie A e due di B. E' quanto si apprende da fonti investigative, secondo cui Pirani ha piu' che altro un ruolo di finanziatore/scommettitore. Pirani, dunque, principalmente scommette, senza puntare grosse cifre e non e' direttamente coinvolto nella consegna dei soldi a giocatori, in cui, stando a quanto ha raccontato, gioca un ruolo piu' importante Massimo Erodiani, da cui ricava anche le informazioni sulle partite su cui scommettere, utilizzando le dritte quando ce n'e' l'opportunita'. Durante l'interrogatorio Pirani ha riparlato delle 5 partite di serie A di cui gia' aveva parlato nell'interrogatorio di garanzia: circostanze, comunque, in cui non ha informazioni di prima mano e non sa esattamente come e se siano state veramente combinate mentre, per quanto riguarda le partite su cui il gruppo di cui fa parte ha agito direttamente era totalmente a conoscenza di questo sistema.

Nell'interrogatorio invece non si sarebbe parlato di Milan-Bari.Secondo gli inquirenti la maggioranza delle combine riguardavano partite delle serie minori anche se c'è la sensazione che anche alcune partite di serie A potessero essere manovrate. Ma la massima categoria in assoluto era più problematica: per 'combinare' una partita di A sarebbero necessari almeno 400-500 mila euro e questo renderebbe molto difficile organizzare un evento del genere. Gli inquirenti hanno poi definito "molto collaborativo" Pirani che più volte ha citato Massimo Erodiani come la fonte delle sue informazioni sulle partite.
BETTARINI, "SONO ESTRANEO ALLA VICENDA MA TEMO IL PROCESSO MEDIATICO. SCOMMETTEVO PER COMPETIZIONE CON ME STESSO, MA NON LO FARO’ PIU’..."
“Mi sorprende essere coinvolto, perche sono estraneo a tutta la vicenda. Mi ferisce il fatto che mediaticamente sia stata già fatta una sentenza. Dagli organi di informazione, la carriera che ti costruisci in una vita, può essere distrutta in un giorno e mezzo”. Così Stefano Bettarini esordisce nell’intervista esclusiva con Alessio Vinci a Matrix su Canale 5, e aggiunge “credevo nella presunzione d’innocenza ma vedo che dagli organi d’informazione c’è solo quella di colpevolezza. Spero che la procura e i pubblici ministeri possano accertare la verità liberamente, senza condizionamenti”. Bettarini, che ha saputo di essere indagato nell’inchiesta del calcio-scommesse dai media ma non ha ancora ricevuto nessuna notifica ufficiale, ha inoltre detto che “le scommesse nel calcio ci sono sempre state e finchè si fanno fuori dall’ambito calcistico non c’è niente di male. Mi vogliono far passare come uno scommettitore accanito ma la mia è pura goliardia per mettere a frutto la mia competenza calcistica. Sono uno che vive a pane  e calcio, studio le squadre, le tattiche, le formazioni, dalla mattina alla sera, ma scommetto per pura competizione con me stesso e comunque potrei anche non farlo. E poi non ci prendo quasi mai: ogni tanto ho vinto ma il più delle volte ho perso. In un anno avrò perso massimo 5000 euro però, non di più”. Ed ha concluso: “comunque non scommetterò più”.
In merito alle intercettazioni dove lo si cita come il “Bello” ha dichiarato di “non essere mai stato definito nel mondo dello sport e dello spettacolo in tal modo, ma  di essere invece conosciuto come il “Betta”. Inoltre esclude di aver mai parlato al telefono con Erodiani (che lo cita come il “Bello” in una telefonata con Bellavista), in quanto “non l’ho mai visto ne conosciuto, ne tantomeno avuto con lui nessun tipo di conversazione”. Per quanto riguarda l’intercettazione circa la  partita Inter-Lecce, in cui Bellavista parlerebbe con un toscano, Bettarini dice “potrei essere io, anche se non ricordo quella telefonata perche ne faccio miriadi di quel tipo, e certo su quella partita ho scommesso perché mi piaceva quella partita e credevo in un over (la partita avrebbe dovuto chiudere con minimo 3 gol, ndr). Ci ho giocato. E ho perso”. E a proposito di Parlato, protagonista con Erodiani di altra intercettazione, Stefano Bettarini ha detto:” l’avrò visto mezza volta a Viareggio, ma di certo non ci ho mai parlato né tantomeno gli ho telefonato”.
GIOCATE REGOLARI SU 3 PARTITE INDICATE DA PIRANI - Nessuna anomalia nei flussi di gioco giunti ai concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato per le tre partite di Serie A indicate dall'odontoiatra Pirani negli interrogatori alla Procura di Cremona. L'analisi di Agipronews delle giocate raccolte nelle agenzie e nei siti legali, infatti, conferma che il gioco fu regolare e senza scossoni. Per quanto riguarda Genoa-Lecce, la partita fini' 4-2 ma i flussi delle giocate - confermano i bookmaker italiani - furono regolari. In una situazione in cui il Lecce era a rischio retrocessione e il Genoa senza particolari motivazioni di classifica, il 51 per cento delle puntate si concentro' sul '2' (pagato 4,20), il 41 sulla vittoria della squadra di casa (2,10) e appena il 7 sul pareggio, ritenuto evidentemente improbabile malgrado una quota non elevatissima (2,35). Fiorentina-Roma e' il match (terminato 2-2) in cui Totti, con una doppietta, tocca quota 201 goal. Fiorentina favorita in lavagna (2,45 la quota) e 62% delle giocate sul successo viola, 24% sul colpaccio giallorosso (3 contro 1) e solo il 13% sul pareggio, pagato 3,20 in agenzia, vale a dire il risultato con il quale si concluse la partita. Su Lecce-Cagliari le giocate erano divise tra vittoria del Lecce (1,50, poi scesa rapidamente prima della partita), scelta dal 39% degli scommettitori, e quella del Cagliari: la quota per il '2' rossoblu' era talmente alta (8 contro 1 in apertura) da attirare addirittura il 51% delle scommesse. Niente di fatto: la partita fini' con un rocambolesco 3-3, su cui aveva giocato solo il 10% dei giocatori.
SPUNTA ANCHE MILAN- BARI- Nuove rivelazioni vengono fuori dalle intercettazioni telefoniche dell’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista. Oltre alle partite già sotto inchiesta c'è anche una dichiarazione dell’ex calciatore riguardo la partita Milan-Bari del 13 marzo 2011 valevole per la 29° giornata di Serie A e terminata 1-1 con le reti di Rudolf e Cassano. La partita non è compresa tra quelle indagate e non compare quindi nelle ordinanze, ma in una delle registrazione Bellavista si giustificherebbe con alcuni scommettitori sul motivo per cui il match tra i pugliesi e i rossoneri non sarebbe finita con un “over”. I giocatori del Bari avrebbero infatti “avuto paura di essere scoperti dalla società” e si sarebbero quindi tirati indietro dalla combine. Gli investigatori ritengono queste dichiarazioni delle millanterie, ma durante le interrogazioni chiederanno merito di queste interrogazioni a Bellavista. La partita in questione torna a far parlare di se dopo le polemiche sull’espulsione di Ibrahimovic per un pugno rifilato al difensore del Bari, Marco Rossi.
I NOMI DI TOTTI E VIERI - È nelle conversazioni continue e frenetiche tra scommettitori e giocatori che si rintracciano quegli accordi illeciti di cui parla il procuratore di Cremona. Altri incontri di serie A, nuovi nomi.
In un colloquio si fa riferimento all'ex centravanti Bobo Vieri. In un altro al "capitano della Giallorossa", che per gli inquirenti potrebbe essere Francesco Totti. Sono i due indagati principali a parlarne, Massimo Erodiani e Marco Pirani, ma il sospetto è che possa trattarsi di una millanteria. E infatti la telefonata del 21 marzo scorso non è stata trascritta, ma soltanto citata nei "brogliacci". Annota la polizia: "Erodiani dice a Pirani che giovedì va a Bologna a portare i soldi delle giocate. Erodiani commenta con Pirani la partita dell'Inter e dice che l'attaccante del Lecce Daniele Corvia avrebbe pronosticato tanti gol in Fiorentina-Roma avendolo saputo dal capitano della Giallorossa». Di Vieri parla invece Ivan Tisci, uno degli indagati del gruppo degli "zingari", in una telefonata a Antonio Bellavista (l'ex capitano del Bari attualmente in carcere) del 21 marzo 2011, il giorno dopo Inter-Lecce.
L'INCHIESTA - Due uomini "indebitati fino al collo", si lascia scappare un investigatore definendo i primi due giocatori in attività che hanno risposto alle domande dei giudici dopo il loro arresto nell'inchiesta della Procura di Cremona sulle partite truccate: l'ex capitano dell'Ascoli, Vincenzo Sommese, e il difensore della squadra marchigiana, Vittorio Micolucci. Un'inchiesta che domani, durante l'interrogatorio davanti al procuratore Roberto di Martino, il medico odontoiatra Marco Pirani, ritenuto tra le 'menti' dell'organizzazione, affronterà anche il problema delle presunte combine in serie A, visto che il medico, pur senza essere preciso, ha tirato in ballo Roma, Fiorentina, Genoa, Lecce e Cagliari.
E altre novità potrebbero giungere da una lista di incontri 'anomalì che l'agenzia Skysport365intende depositare in procura a Cremona e tra queste ci sarebbero gare dell'Atalanta e del Siena, le due squadre promosse in A finite nell'inchiesta. Micolucci, difensore dell'Ascoli, tramite il suo legale, Daniela Pigotti, ha spiegato di sentirsi "tirato in mezzo". "È una persona seria, con una compagna che ama ed è fuori dal giro veline-calciatori - ha detto il legale -.In quell'ambiente spesso ci sono dei millantatori". Resta il fatto che Micolucci, in almeno un'occasione, la promessa di soldi per truccare le partite l'ha accettata, pur con una 'riserva mentale': Ascoli-Atalanta del 21 marzo 2011 che doveva concludersi con la sconfitta della squadra marchigiana. Il difensore accettò la proposta di Pirani di 15mila euro, in caso di buon fine della scommessa ma, in campo, giocò normalmente. Micolucci lo ha spiegato quando gli è stata fatta ascoltare un'intercettazione tra lui e Pirani in cui il giocatore si scusava per il fatto che la partita era finita in pareggio e non con la sconfitta dell'Ascoli, come stabilito.
Ma, se fosse andata bene, avrebbe preso i 15mila euro? gli è stato chiesto: "Sì, li avrei presi", ha detto dando dimostrazione di una certa doppiezza. Da parte di Sommesse, gravemente indebitato con Pirani, "ci sono state alcune ammissioni in ordine ai fatti che gli vengono addebitati", secondo il suo avvocato, Enrico Calabrese. Sommese, accusato di avere truccato una lunga lista di partite e messo fuori rosa, ufficialmente per scarso rendimento, in realtà per i sospetti dei compagni, ha tenuto a precisare che "l'Ascoli non c'entra", ma che si è trattato di vicende personali, così come una vicenda personale è stata quella del debito che il calciatore aveva nei confronti sempre di di Marco Pirani che cercava faticosamente di ripianare.
IL BOSS A BORDO CAMPO - Un boss a bordo campo come un addetto ai lavori qualsiasi. E' Antonio Lo Russo, cerchiato nella foto, figlio del boss Salvatore capo dell'omonimo clan. Era il 10 aprile 2010 ed il Napoli perse la gara casalinga per 2 a 3. Nell'intervallo della gara, con il Napoli in vantaggio, fu registrato un aumento delle scommesse sulla vittoria del Parma. Le carte della successiva inchiesta furono trasmesse dalla procura di Napoli al procuratore della Figc, Stefano Palazzi, in quanto i magistrati non rilevarono all'epoca alcuna ipotesi di illecito penale.
L'ATTESA PRIMA DEL SECONDO INTERROGATORIO DI PIRANI -  Tre gare che Pirani aveva tirato in mezzo nel primo interrogatorio. Si tratta di Fiorentina Roma (2-2), Lecce Cagliari (3-3) e Genoa Lecce (4-2). Obiettivo di Di Martino, quindi, sarà capire qualcosa di più su quest'ipotesi, ancora tutta da circostanziare. Il gip Guido Salvini, invece, oggi sentirà il commercialista Manlio Bruni e l'ex calciatore Mauro Bressan, entrambi agli arresti domiciliari.