sabato 2 luglio 2011

'Se ti fai sterilizzare, vinci un'auto o una tv'.Proposta choc anti boom demografico

Il governo del Rajasthan, nell'India settentrionale, offre premi a chi si fa sterilizzare. Chiunque si sottoponga a questo tipo di intervento entro il 30 settembre, concorrerà a una lotteria con in palio tv a 21 pollici, elettrodomestici, motorini e persino una  "Tata Nano", l'utilitaria simbolo dell'industria automobilistica nazionale. Chi si iscrive al programma viene sterilizzato. E partecipa all'estrazione. Ma non è detto che vinca. "Temevamo di non riuscire a raggiungere l'obiettivo delle 21mila sterilizzazioni all'anno, così abbiamo avuto quest'idea: speriamo di riuscire a sterilizzare 6000 persone nei prossimi tre mesi", ha spiegato Pratap Singh Dutter, un responsabile sanitario del distretto di Jhunjhunu, nel nord dello Stato indiano.
Secondo i dati del censimento diffusi nel marzo scorso, l'India è destinata a sorpassare la Cina e a diventare, entro il 2030, la nazione più popolosa al mondo. Il Paese ha un indice medio di fertilità (il numero di bimbi messo al mondo in media da ogni donna) di 2,588 (dati Unfpa, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione). Il dato indica un tasso di crescita notevole della popolazione, anche se l'indice di fertilità media dal 1990 è disceso (era al 4,0).

donna india
Non è strano per l'India prevedere la sterilizzazione di uomini e donne come soluzione alla crescita demografica. Negli anni '70 esistevano già i campi di pianificazione familiare dove molte persone, spesso inconsapevoli, venivano condotte per subire “un piccolo intervento” in cambio di denaro o cibo.
E nel 2006 gli insegnanti delle scuole pubbliche furono costretti, da una sentenza di un magistrato, pena la sospensione o il licenziamento, a promuovere la sterilizzazione tra gli studenti e le loro famiglie. Accade nello Stato settentrionale dell'Uttar Pradesh. Per gli impiegati di terza classe del Dipartimento medico e sanitario, la sentenza fissò il limite minimo da raggiungere in dieci persone, mentre per i capi-villaggio del distretto i numeri non furono resi pubblici, riportò Asianews, l'agenzia del Pontificio Istituto per le Missioni Estere (PIME). La Chiesa cattolica indiana condannò il programma di sterilizzazione, ritenendolo "inaccettabile e contrario alle leggi divine e alla morale", secondo le parole di mons. Stanislaus Fernandes, all'epoca segretario generale della Conferenza episcopale indiana (Cbci), sempre secondo quanto riportato da Asianews. Per le donne già sterilizzate che persero i loro figli nello tsunami lo Stato del Tamil Nadu decise al contrario di concedere in modo gratuito il processo inverso alla sterilizzazione in strutture sanitarie pubbliche.
Nel 2008 infine, nel Madhya Pradesh, il governo provò a invogliare gli uomini a farsi sterilizzare con la promessa di un fucile: fu deciso di regalare un'arma come simbolo di potenza proprio per evitare che nessuno si sottoponesse all'intervento credendo di perdere in quel modo la virilità.

martedì 21 giugno 2011

Russia, aereo si schianta in autostrada: 44 morti

È di 44 morti e otto sopravvissuti il bilancio dell'incidente aereo avvenuto la scorsa notte in Russia. Il Tupolev della compagnia RusAir si è schiantato al suolo e ha preso fuoco dopo aver cercato di effettuare una manovra di atterraggio su un'autostrada ad un chilometro di distanza dall'aeroporto di Petrozavodsk, nella repubblica russa della Carelia, vicino al confine con la Finlandia.
Fra i sopravvissuti, secondo il sito lifenews.ru, vi sono un bambino di dieci anni, la sorella di 17 e una assistente di volo. Tutti sono in condizioni critiche per le forti ustioni. Fra i morti vi sarebbe un cittadino svedese. L'aereo era partito da Mosca diretto a Petrozavodsk. Non è chiaro cosa abbia provocato l'incidente, accaduto in condizioni meteo sfavorevoli, con pioggia e una fitta nebbia.



Il pilota ha perso il contatto con la torre di controllo alle 23.40 (ora locale) e ha sfiorato le case prima di tranciare una linea elettrica e schiantarsi sull'autostrada. La RusAir è una compagnia privata basata a Mosca, sepcializzata in voli charter nella Russia occidentale ed in Europa orientale.

Mora: soldi falsi, abituato a delinquere.


Ruby Mora

Da parrucchiere a più grande agente dei vip in Italia. E' finito in carcere, a San Vittore, Lele Mora: "Portatemi subito via", ha detto agli agenti della guardia di Finanza. Voleva evitare che arrivassero i fotogradi. L'ordine di arresto è per bancarotta fraudolenta. Nell'aprile scorso il tribunale fallimentare di Milano aveva dichiarato il fallimento personale di Mora nonché di una delle società di cui è stato definito "il dominus", cioè la immobiliare Diana. Il sospetto degli inquirenti è che parte dei fondi 'drenatì dalla Lm Management, la società il cui riferimento era Lele Mora, dopo circa un anno è poi fallita e i fondi siano finiti su qualche conto in Svizzera così come quel cospicuo prestito di circa tre milioni ricevuto da Silvio Berlusconi per salvarlodai suoi guai.
L'agente delle star è stato portato in carcere per ordine del giudice per le indagini preliminari Fabio Antezza nell'ambito dell'inchiesta di Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci sul fallimento della LM Management. I magistrati gli contestano una distrazione da 8,5 milioni. .

LE CARTE - "SOLDI IN SVIZZERA" - Nel motivare l'emissione dell'ordinanza cautelare nei confronti di Lele Mora, il gip di Milano ha sottolineato il pericolo di fuga dell'agente dello spettacolo che vive tra Milano e la Svizzera. Proprio in territorio elvetico, stando alla ricostruzione dei pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, Mora avrebbe trasferito cospicue somme di denaro. All'agente dei vip la procura contesta anche di avere continuato a svolgere attività imprenditoriale nonostante il fallimento della Lm Management e il suo fallimento personale, entrambi dichiarati dal tribunale di Milano. Dunque, le manette per Mora sono scattate in presenza del pericolo di fuga, di un inquinamento probatorio definito "di rilevante intensita'" e del pericolo di reiterazione del reato, considerando anche i precedenti penali di Mora. Il gip fa riferimento anche a una sorta di confessione di Mora, sottolineando come abbia sostanzialmente ammesso gli addebiti confermando la sua amministrazione di fatto e di diritto della societa' fallita oltre che delle altre societa' a lui comunque sostanzialmente riconducibili".
"La disponibilità di capitali - scrive il gip - è elemento concretamente tale da attualizzare e rendere praticabile la fuga". Il giudice sottolinea come molte delle operazioni di Mora "siano state eseguite mediante negoziazioni all'estero e che allo stato delle indagini ancora in evoluzione l'autorità procedente ritiene trattasi di negoziazioni avvenute in Svizzera. Proprio in tale Stato Mora ha la propria residenza, ivi avendo anche disponibilità di conti e godendo di contatti in ambienti affini a quelli di provenienza, da lui stesso dichiarati, dei quali potrebbe plausibilmente godere".
PERSONA ABITUATA A DELINQUERE - Parla di "spiccate capacità a porsi contro la legge penale" il gip di Milano nel riferirsi a Lele Mora in un passaggio dell'ordinanza di custodia cautelare. Il gip ricorda che Mora è stato condannato 5 volte, anche per un delitto in materia di sostanze stupefacenti oltre che molteplici reati contro la pubblica amministrazione. Il giudice sottolinea la "competenza e professionalita'" nel commettere i reati per i quali dispone l'arresto e di una vera "tendenza a delinquere dell'indagato". "Esiste il concreto pericolo - osserva - che l'indagato commetta delitti della stessa specie di cui ha l'incolpazione, per i quali e' prevista la pena non inferiore nel massimo a 4 anni. Il detto concreto pericolo si argomenta in forza della personalita' dell'indagato evidenziata dalle modalita' di esecuzione delle fattispecie in oggetto, poste in essere con professionalita' e gestione imprenditoriale".


 L'ACQUISTO DELLA VILLA A PORTO CERVO - Tra le operazioni definite "anomale" dal gip di Milano eseguite da Lele Mora c'e' anche l'acquisto di Villa Le Pleiadi a Porto Cervo. L'affare si inserisce, spiega il gip, nei numerosi acquisti fatti dall'agente dello spettacolo coi soldi della Lm Management a favore di un'altra societa' riconducibile a Mora, la immobiliare Diana. Quest'ultima viene definita la "cassaforte" di Mora e della sua famiglia. A spiegare la modalità di acquisto dell'immobile e' lo stesso Lele Mora in un interrogatorio riportato nell'ordinanza: "io avevo la necessità di ville lussuose perche' servivano per la metodologia di lavoro. Un bel giorno ho detto a mia figlia Diana: 'spendo tanti soldi e a noi non resta nulla. Potremmo organizzarci diversamente'. Così ho acquistato una villa con la Diana Immobiliare dando 10mila euro al costruttore della villa. Questi 10mila euro erano stati pagati dalla Immobiliare Diana con fondi propri". Un'altra operazione anomala e' quella relativa all'acquisto da parte dell'Immobiliare Diana di un immobile in Viale Monza "al quale - annota il gip - sono riconducibili pagamenti dalla Lm Management per canoni di locazioni pari a 12.395 euro mensili, quindi palesemente e macroscopicamente fuori mercato, come evidenziato anche dalla polizia giudiziaria e dal curatore".
GIP: DANNO AL FISCO DI 16 MILIONI DI EURO - Ha causato un danno ai creditori e al fisco che, "comprensivo anche di sanzioni e interessi" e', allo stato, "quantificabile in oltre 16 milioni di euro". E' quanto scrive il gip di Milano nell'ordinanza di arresto emessa per Lele Mora. L'imprenditore viene accusato di aver distratto, in qualita' di amministratore della Lm Management "un valore complessivo di 8.440.850 euro". In particolare, ricostruiscono gli inquirenti, Mora avrebbe dirottato dalle casse della societa' "importi dei pagamenti per fatture per operazioni inesistenti, pari alla somma di 3.381.850 euro, che venivano retrocessi, in contanti", e di "aver distratto 5.059.000 euro dei pagamenti effettuati per conto della Immobiliare Diana Srl, in relazione all' acquisizione degli immobili a quest'ultima intestati".

Melania, svolta nel delitto di Ascoli Parolisi indagato: 'Ha ucciso la moglie'


Melania omicidio Ascoli Salvatore Parolisi

Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la ventinovenne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno e ritrovata morta due giorni dopo nei boschi del Teramano, è indagato per omicidio volontario. E' quanto si apprende da fonti investigative. Parolisi sarà interrogato dagli inquirenti venerdi prossimo ad Ascoli.  Il militare, indagato a piede libero, si trova ancora a Frattamaggiore (Napoli), sua cittadina d'origine insieme alla figlia.
SONO TRANQUILLO - "Parolisi ha accolto la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati con la giusta serietà ma anche con serenità. E' tranquillo. D'altronde lui è stato di fatto indagato da tutti già dal primo giorno delle indagini, e mai aiutato da nessuno". Così l'avvocato Nicodemo Gentile, il legale che insieme a Walter Biscotti difende - ora da persona indagata, e non più solo "informata sui fatti", il marito di Melania Rea, la donna trovata uccisa il 20 aprile scorso nel Bosco delle Casermette, nel teramano, ma a pochi chilometri dal confine con Ascoli Piceno. "Dobbiamo ancora capire cosa è effettivamente successo - dice Gentile - e poi ci muoveremo secondo le necessità. Di sicuro lavoreremo in una direzione diversa rispetto a prima, ma sulle stesse basi, che sono quelle delle dichiarazioni del nostro assistito, che ricordo e' un indagato a piede libero".




L'iscrizione del registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario di Salvatore Parolisi, era nell'aria da alcuni giorni, soprattutto dopo la scoperta di un nuovo telefonino di sua proprietà che il caporalmaggiore aveva nascosto in un campo sportivo di Folignano, il paese vicino ad Ascoli dove abitava con la moglie. 
LA DIFESA - Nei giorni scorsi Parolisi si era difeso: "Ho tradito, ma non l'ho ammazzata". Una persona esasperata, il marito di Melania aveva parlato in tv. Ha ammesso di essersi disfatto del cellulare con cui comunicava di nascosto con l'amante Ludovica P., ritrovato nel campo sportivo di Villa Pigna a Folignano. Parolisi ha detto di essere tornato nel paese dell'ascolano in cui viveva con la moglie e la figlioletta per riprendere alcune cose, fra cui i poster del matrimonio con Melania, e di essersi fermato nel campetto - un luogo per lui significativo - per raccogliere una margherita nel ricordo della moglie. E sì, ha ammesso, mi sono disfatto del telefono: "Sì, l'ho buttato in quel punto, non ho tolto la scheda, non l'ho spaccato. Non è stato acceso né usato. Non vedo che cosa possa contenere quel telefono" ha detto.
IL TRADIMENTO - "Il tradimento - si è poi difeso Parolisi - non è un reato. Basta, veramente basta". Alla domanda se conoscesse Laura Titta, la soldatessa arrestata per i servizi resi ai boss del clan dei Casalesi, a suo tempo addestrata nella stessa caserma di Ascoli in cui prestò servizio Parolisi, il caporalmaggiore ha risposto: "Non ricordo di averla mai conosciuta, e il nome non mi dice nulla. Non sono il playboy della situazione». Ospiti della trasmissione condotta da Salvo Sottile, il fratello di Melania, Michele e lo zio Rino. Dopo l'ultima bugia sul telefonino, Michele ha detto: "Non mi fido più di lui, avrebbe potuto dirlo agli inquirenti e non l'ha fatto".


lunedì 20 giugno 2011

PECORE CON L'ANTIFURTO !!!

UN PASTORE HA TINTO LE SUE PECORE DI ARANCIONE PER EVITARE FURTI AL BESTIAME!



Chi penserebbe mai di tingere delle pecore?
A prima vista sembrerebbe una presa in giro, un insolito gesto ad opera di chi, come spesso accade, non vuole portare rispetto al mondo animale! Invece l’apparenza inganna miei cari lettori...
Allora qual’ è lo scopo?
Il pastore voleva semplicemente cercare un modo contro chi ha la cattiva abitudine di rubare il suo bestiame… stanco oramai degli inutili furti che portavano ogni anno alla scomparsa di decine e decine di pecore, ha trovato come valido rimedio quello di tingerle di arancione al solo scopo di renderle più visibili e più riconoscibili, in questa maniera le pecore attireranno maggiormanete l’ attenzione dei passati e quindi diventa anche più difficile per un ladro di bestiame passare inosservato e agire indisturbato.
Ora sorge spontanea una domanda, soprattutto per gli animalisti, ma questa tintura è nociva per le pecore?
Il pastore John Heard spiega che assolutamente non provoca nessun danno alla salute dell’ animale ed è suo interesse salvaguardare il bestiame! Tutto ciò è incoraggiante!
Comunque se all’ inizio gli altri pastori erano titubanti sul metodo adottato da John ora però si sono ricreduti: perché quest’ anno nemmeno una pecora è stata prelevata!
Bella idea non trovate?
Come una sorta di antifurto per salvaguardare il proprio bestiame!
E' proprio vero allora il famoso detto:
"L' INGEGNO AGUZZA LA MENTE!"

seno nuovo come regalo di compleanno






Un buono per un seno nuovo come regalo di compleanno. Un’idea che, visti i tempi che corrono, potrebbero sembrare normale. Meno convenzionale è invece il regalo fatto da Sarah Burge, rifattissima madre inglese soprannominata “la Barbie vivente”, per la figlia Poppy, una bambina di appena sette anni....è incredibile a cosa arriva la mente umana....

USA, MUORE MENTRE STUPRA UNA DONNA DI 77 ANNI



AUSTIN – E’ morto mentre violentava una 77enne. Probabilmente, per lo stupratore 53enne, è stata fatale la pedalata in bicicletta. L’uomo è piombato in casa dell’anziana armato di coltello. Mentre l’aggrediva ha avuto un malore ed è caduto a terra. L’anziana ne ha subito approfittato per correre fuori dall’abitazione e recarsi dalla polizia dove ha denunciato l’accaduto. Quando gli agenti sono arrivati sul posto - nella contea di Refugio, Texas - hanno trovato Isabel Chavelo Gutierrez, 53 anni, riverso sul pavimento, morto. L’uomo avrebbe avuto un infarto dopo aver pedalato per due miglia fino all’abitazione della donna, notata all’ufficio postale secondo la polizia. Gutierrez - iscritto nel registro dei sex offenders dello Stato - era uscito dal carcere nel 2008. Tra i reati commessi anche un’aggressione sessuale a un bambino di 7 anni.
 

Le 5 migliori bevande anti stress

Esistono tanti rimedi contro lo stress. Ci sono i farmaci, ma dovrebbero sempre essere considerati una sorta di “extrema ratio”, nei casi più seri, e comunque sempre dietro indicazione di uno specialista. Ci sono irimedi naturali, erbe e piante medicinali in grado di alleviare i sintomi di ansia e tensione accumulata nel corso della giornata. Ci sono gli stili di vita, vale a dire orari più regolari, una dieta anti stress, niente stravizi. Pochi però sanno che, se siamo davvero stressati, in nostro aiuto possono correre anche alcune bevande. Quali? Vediamole.

1) Un bicchiere di latte - Il latte contiene una sostanza chiamata triptofano, che quando viene metabolizzata si trasforma nell’ormone del benessere e della tranquillità: la serotonina. E poi, il latte contiene calcio, magnesio e potassio, sostanze benefiche perché capaci di abbassare la pressione, quando schizza in alto per colpa dello stress.

2) Una cioccolata calda - Il cioccolato stimola il rilascio nel cervello della dopamina e di oppioidi che favoriscono la sensazione di piacere. E poi, una bevanda calda alza la temperatura del corpo, una situazione che associamo inconsciamente al comfort, e stimola quella parte del sistema nervoso che favorisce il rilassamento. 

3) Tè nero - Bevuto al posto del caffè, quattro volte al giorno per sei settimane, il cortisolo, l’ormone dello stress. Lo ha dimostrato uno studio dell’University College of London (Gran Bretagna).

4) Una tazza di tè verde - Il tè verde è un concentrato di teanina, una sostanza che aumenta la produzione delle onde alfa da parte del cervello (inducono al relax) e fa abbassare l’emissione di onde beta (associate alla tensione emotiva).

5) Un bicchiere di acqua fredda - Subito dopo aver bevuto un po’ di acqua fresca, uscite a fare una passeggiata all’aperto: l’acqua stimola la circolazione, l’aria dà all’organismo una sferzata di energia e aumenta la produzione di endorfine. La soluzione ideale per mandare via lo stress. 

Claps, clamorosa confessione di Restivo: "Elisa mi rifiutò"


Claps, clamorosa confessione di Restivo: 'Elisa mi rifiutò'

E' arrivata dopo decenni la prima vera confessione di Danilo Restivo: "Ero attratto da Elisa Claps, mi dichiarai ma lei mi rifiutò". Lo ha confessato Danilo Restivo nel corso della deposizione al processo in Inghilterra per l'omicidio di Heather Barnett. "Ho conosciuto Elisa nel luglio 1993 attraverso suo fratello Luciano. Ero attratto da lei». Lo ha detto Danilo Restivo durante la sua deposizione al processo in corso in Inghilterra per l'omicidio di Heather Barnett. "A quel tempo - ha aggiunto Restivo - non ero un ragazzo serio. Dicevo che mi ero innamorato per poter uscire con loro. Dopo poco che sono uscito con lei mi sono dichiarato. E lei mi ha rifiutato perchè aveva una relazione con un ragazzo di Palermo. Non ho avuto altri rapporti con lei se non di amicizia. Ci rimasi male, ma bisogna ricordare che era la sorella di un amico, Luciano, quindi non volevo causare nessun problema".
L'uomo è accusato anche dell'omicidio di Elisa Claps, la ragazzina scomparsa nel 1993 e il cui cadavere è stato trovato poco più di un anno fa in una chiesa di Potenza, ha raccontato della sua fissazione per le ciocche di capelli: Restivo, dalla giovane età, aveva infatti l'abitudine di tagliare i capelli alle ragazze, anche senza chiedere loro il permesso.
DA ANNI TAGLIO I CAPELLI ALLE RAGAZZE - "La prima volta che ho tagliato dei capelli è stato quando avevo 15-16 anni, al primo anno di scientifico. Ho iniziato come scommessa, tra compagni di classe: per entrare in una cerchia di amici. Poi ho continuato". "Le prime tre volte - ha proseguito - è stato per scommessa. Poi ha iniziato a piacermi. Ma l'ho fatto senza voler fare male a nessuno, senza avere un problema con una o l'altra ragazza. Mi piaceva toccare e odorare i capelli, ma non riuscivo a odorare nessuno profumo perchè avevo un problema al naso".




"Mi sono domandato - ha aggiunto Restivo - che cosa avessi pensato se fossi donna a ricevere un taglio di capelli. È ho quindi deciso di smettere, ho capito che poteva essere pauroso. Ho provato a smettere di tagliare i capelli. Ma accetto di aver continuato in Italia e Regno Unito. Non so perchè ho continuato. Sono anche andato da uno psicologo. Non ho mai saputo che era un crimine, se lo è chiedo scusa", ha proseguito Restivo.

I FUNERALI IL 2 LUGLIO  - Finalmente la famiglia di Elisa Claps potrà seppellire la ragazza, scomparsa il 12 settembre del 1993 e ritrovata il 17 marzo dello scorso anno, cadavere, in una chiesa di Potenza. Stando a quanto ha detto il fratello Gildo all'Ansa, infatti, il prossimo sabato 2 luglio alle 10,30, in piazza don Bosco a Potenza, si svolgeranno i funerali di Elisa, celebrati da don Marcello Cozzi, animatore di "Libera" Basilicata. Il giorno precedente, venerdì 1 luglio, sarà aperta una camera ardente, nell'aula magna del liceo "Quinto Orazio Flacco" di Potenza, che la studentessa frequentava quando scomparve. Il corpo di Elisa fu trovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità: unico indagato per l'omicidio, Danilo Restivo, attualmente detenuto in Inghilterra.


ARRESTATO LELE MORA Pericolo di fuga per l'agente dei vip


Ruby Mora

La guardia di finanza di Milano ha eseguito un ordine di arresto nei confronti dell'impresario dello spettacolo Lele Mora per bancarotta fraudolenta. Nell'aprile scorso il tribunale fallimentare di Milano aveva dichiarato il fallimento personale di Mora nonché di una delle società di cui è stato definito "il dominus", cioè la immobiliare Diana. L'agente delle star è stato portato in carcere per ordine del giudice per le indagini preliminari Fabio Antezza nell'ambito dell'inchiesta di Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci sul fallimento della LM Management. I magistrati gli contestano una distrazione da 8,5 milioni. Mora è stato arrestato in viale Monza.

"SOLDI IN SVIZZERA". Nel motivare l'emissione dell'ordinanza cautelare nei confronti di Lele Mora, il gip di Milano ha sottolineato il pericolo di fuga dell'agente dello spettacolo che vive tra Milano e la Svizzera. Proprio in territorio elvetico, stando alla ricostruzione dei pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, Mora avrebbe trasferito cospicue somme di denaro. All'agente dei vip la procura contesta anche di avere continuato a svolgere attivita' imprenditoriale nonostante il fallimento della Lm Management e il suo fallimento personale, entrambi dichiarati dal tribunale di Milano. Dunque, le manette per Mora sono scattate in presenza del pericolo di fuga, di un inquinamento probatorio definito "di rilevante intensita'" e del pericolo di reiterazione del reato, considerando anche i precedenti penali di Mora.